OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): PER BES E DSA POTENZIARE SERVIZIO PUBBLICO


OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): PER BES E DSA POTENZIARE SERVIZIO PUBBLICO

21.05.2026
18:40
(ACON) Trieste, 21 mag - "Il tema delle liste d'attesa che riguardano le certificazioni Bes (Bisogni educativi speciali) e dei Dsa (Disturbi specifici dell'apprendimento) in ambito scolastico è un problema noto, ma che non può rimanere appannaggio esclusivo dell'Esecutivo, esautorando ancora una volta il lavoro di Aula e di Commissione. Non è certamente un'area che può vedere una sterile contrapposizione fra maggioranza e minoranza". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a margine della discussione del ddl 79.

"Diagnosi, certificazione e presa in carico delle nostre bambine e bambini non può essere affidata al privato, seppur accreditato, ma deve rimanere saldamente nell'alveo del servizio pubblico che, essendo in sofferenza di personale, deve essere potenziato al pari del comparto sanitario. Dare al privato - sottolinea Pellegrino - la possibilità di operare liberamente in questo settore, anche se iscritto ad un albo regionale, apre a una deriva sbagliata, che non ci trova assolutamente d'accordo. Nello spirito dell'articolo 32 della Costituzione, dobbiamo tutelare la salute come un diritto fondamentale, universale e pubblico".

Prosegue l'esponente rossoverde: "C'è in primis un'urgente necessità di potenziare la scuola, per questo ho presentato diversi emendamenti sui temi dei Bes e dei Dsa all'assessora Rosolen, che li ha puntualmente tutti bocciati. Bisogna essere chiari: le persone a cui viene data questa certificazione non sono disabili e quindi non si possono annoverare tra le persone con disabilità, ma necessitano di un supporto scolastico per superare quegli ostacoli che, se non seguiti correttamente, non permettono loro di apprendere le materie scolastiche con il giusto impegno. In questo percorso, il ruolo degli e delle insegnanti è fondamentale, così come è sostanziale quello della famiglia".

"È chiaro - continua la consigliera di opposizione - che le liste d'attesa, per l'ottenimento sia della diagnosi che della eventuale certificazione, sono lunghe, esattamente come accade anche in altri settori pubblici. L'unica via percorribile è potenziare il sistema pubblico, promuovendo nuove assunzioni di professionisti per ridurre di conseguenza i tempi d'attesa. La diagnosi precoce è fondamentale sin dai primissimi anni della scuola primaria e per garantire una reale inclusione serve maggiore tempo dedicato ai bambini e alle bambine con una riduzione del numero di alunni per classe".

Conclude Pellegrino: "Pur ringraziando l'enorme lavoro di supporto svolto dagli enti del Terzo Settore, è indispensabile mantenere chiare e distinte le competenze e i confini tra pubblico e privato, ma soprattutto non si può rischiare di confondere la medicalizzazione di ogni singola fragilità". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)